
EPIC EDGE PLATFORM
Quante console apri per governare la tua infrastruttura?

Epic Edge Platform è la Cloud Management Platform multi-provider e white-label da cui governare ambienti tecnologicamente diversi con la stessa esperienza d'uso. Al suo interno vive SentinelForge AI, l'ecosistema di moduli che costruisce, sorveglia e ottimizza l'infrastruttura. Tutto dentro il tuo perimetro.
Il modello propone. Il motore di automazione esegue.
ON-PREMISE · SOVRANO · OPEN-SOURCE · AI-NATIVE
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Una piattaforma, tre strati.
La Cloud Management Platform è il punto di accesso unico: un portale white-label a cui l'utente accede con le credenziali aziendali e da cui vede soltanto ciò che gli compete. Sotto l'interfaccia opera un middleware multi-provider che normalizza le API di ciascun backend ed espone un catalogo uniforme di capability: aggiungere una tecnologia significa estendere la piattaforma, non riscriverla.
Dentro la piattaforma vive SentinelForge AI, l'ecosistema di moduli AI che non si limita a mostrare l'infrastruttura, ma la costruisce, la sorveglia e la ottimizza. I moduli non dialogano mai direttamente con l'infrastruttura: producono un piano, che il middleware esegue in modo tracciato attraverso AWX e Ansible.
LA PIATTAFORMA
Cloud Management Platform — portale white-label, SSO, catalogo, consumi
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L'INTELLIGENZA
SentinelForge AI — EdgeForge (Forge) · CephSentinel (Protect) · CloudSentinel (Optimize)
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LA FONDAZIONE
Middleware multi-provider · LLM on-premise · AWX + Ansible · Playbook su Git · Audit trail
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I DOMINI GESTITI
OpenStack · Proxmox VE · VMware · Ceph · Kubernetes · hyperscaler
*CephSentinel AI può essere adottato anche in autonomia, su flotte Ceph che non passano dalla piattaforma: chi gestisce solo storage parte da lì.





Dall'assessment all'esercizio in 4 passi
01 — Assessment dell'ambiente
Analizziamo la tua infrastruttura reale — OpenStack, Proxmox VE, VMware, Ceph, Kubernetes — e identifichiamo il punto in cui il lavoro manuale costa di più. Non parti da tutta la piattaforma: parti da lì.
02 — Attivazione della piattaforma
Installiamo la CMP nel tuo perimetro e colleghiamo gli ambienti esistenti tramite il middleware. L'accesso si federa con le identità che già usi (LDAP, Active Directory, SAML, OpenID Connect) e l'osservabilità valorizza Prometheus e Grafana già presenti, senza introdurre agenti nelle macchine.
03 — Pilot su un modulo, tutto supervisionato
Attiviamo il modulo AI con il ritorno più rapido sul tuo ambiente. In questa fase il sistema osserva, correla e propone, ma nessuna azione viene eseguita senza approvazione esplicita. Il perimetro delle automazioni si concorda in fase di attivazione.
04 — Autonomia ed esercizio
Le policy si allargano man mano che le operazioni dimostrano di funzionare, configurabili per ambiente e per cliente. Il supporto Epic Edge copre l'intero stack — OpenStack, Ceph, Kubernetes e motore AI — non solo il modulo.
La piattaforma, e ciò che vive al suo interno.
01 · La Cloud Management Platform — IN IMPLEMENTAZIONE
Il piano di governo: un'unica interfaccia white-label da cui gestire OpenStack, Proxmox VE, VMware e, dove servono, gli hyperscaler. L'amministratore vede la capacità disponibile e
impegnata di ogni ambiente e i consumi per singolo cliente; il cliente finale vede solo le proprie risorse e l'utilizzo del piano sottoscritto. La struttura della pagina è identica per tutti gli ambienti: cambia il contenuto, non il modo di leggerlo. La personalizzazione white-label completa è in fase di rilascio.
02 · Il middleware multi-provider
Lo strato che rende possibile presentare tecnologie diverse nello stesso modo: traduce e normalizza le API di ciascun backend, espone un catalogo uniforme di capability e affida l'esecuzione ad AWX e Ansible. È questa astrazione a permettere di aggiungere o sostituire un provider senza riscrivere né gli assistenti né l'interfaccia — e a fare in modo che l'utente non debba sapere su quale tecnologia sta lavorando.
03 · EdgeForge AI — FORGE · DISPONIBILE
Il modulo che costruisce. Provisioning di infrastruttura in linguaggio naturale su OpenStack e Proxmox VE: l'utente descrive ciò che gli serve, il sistema progetta l'architettura, dimensiona le risorse e stima il costo mensile. Dopo l'approvazione, Terraform crea le risorse e Ansible installa il software da template validati e versionati. Già live oggi, integrato nella dashboard OpenStack Skyline; l'estensione a VMware è in corso di integrazione.
04 · CephSentinel AI — PROTECT · PRIMO PILOT
Il modulo che sorveglia lo storage. Monitoring continuo e automazione operativa per flotte Ceph, anche multi-cluster e su cluster remoti dietro firewall. Il cuore non è la chat: è la vista di flotta, un'unica schermata che risponde a "dove devo guardare oggi". Correla i segnali che le soglie singole non collegherebbero mai — il problema di rete su un rack e il flapping degli OSD su quel rack sono un incidente solo, non quattro allarmi.
05 · CloudSentinel AI — OPTIMIZE · IN SVILUPPO · 2027
Il modulo che ottimizza. Sorveglianza predittiva sull'infrastruttura fisica: rilevamento delle anomalie, previsione dei guasti con ore o giorni di preavviso, analisi automatica delle cause. Include un modulo di efficienza energetica che consolida i carichi senza interruzione di servizio e produce la rendicontazione di consumi ed emissioni per singolo servizio, in un formato coerente con i quadri europei di sostenibilità.
06 · La fondazione condivisa
I moduli non sono prodotti separati con tecnologie diverse: poggiano tutti sulla stessa base. Motore linguistico on-premise (modelli open-weight via Ollama), esecuzione deterministica separata su AWX e Ansible, playbook versionati su Git e legati al segnale che li ha generati, audit trail completo e policy di autonomia sui tre livelli — segnalazione, esecuzione previa approvazione, esecuzione automatica limitata alle azioni a basso rischio. Si impara una volta, vale per tutta la piattaforma.
Il modello propone.
Il motore di automazione esegue.
Gli assistenti AI non dialogano mai direttamente con l'infrastruttura: generano un piano strutturato, che passa da un motore di esecuzione separato e deterministico. È questo disaccoppiamento a rendere possibili audit, dry-run e revoca prima dell'esecuzione — e a rendere ogni azione difendibile in sede di verifica: cosa è stato eseguito, su quale ambiente, per quale segnale, con quale approvazione. Requisito, non accessorio, nei contesti regolamentati.
Perchè Epic Edge
In che cosa è diversa da una CMP tradizionale
Esistono piattaforme di gestione multi-cloud consolidate, ma quasi tutte demandano l'automazione conversazionale e l'analisi a servizi esterni. La differenza non sta nel numero di funzioni: sta nel fatto che qui l'intelligenza artificiale opera interamente on-premise — il modello non lascia il perimetro dell'organizzazione — su una catena tecnologica interamente open source e reversibile. È la combinazione che rende l'automazione AI compatibile con requisiti di sovranità che una CMP commerciale, per come è costruita, non può soddisfare.
La piattaforma nasce dall'esperienza diretta nella progettazione e gestione di infrastrutture OpenStack, Ceph e Kubernetes mission-critical: non un esercizio di laboratorio, ma un'architettura pensata da chi quei vincoli li ha vissuti in produzione.
01
Oltre 25 anni di operations su infrastrutture di produzione reali — data center, SLA e clienti enterprise, non concetti su slide
02
EdgeForge AI è live oggi su Skyline: la piattaforma non è una roadmap, metà già gira
03
LLM on-premise: nessun dato, nessuna telemetria, nessuna credenziale lascia la rete
04
Stack interamente open source, senza licenze proprietarie vincolanti e senza costi di uscita
05
White-label: il servizio arriva al cliente finale con il marchio dell'operatore, non del fornitore della tecnologia
06
Backend che evolve in modo indipendente: aggiungere o dismettere una tecnologia non cambia l'esperienza dell'utente
07
Ogni azione — manuale o assistita — lascia una traccia completa e difendibile in audit
A chi si rivolge
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Cloud & Service provider — un unico front-end white-label da proporre ai propri clienti, senza moltiplicare console e formazione
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Telco & ISP — più ambienti in più datacenter, dove la vista d'insieme oggi non esiste
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Pubblica Amministrazione — sovranità del dato, reversibilità e tracciabilità degli interventi
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Finance & Banking — ogni modifica all'infrastruttura lascia una traccia di audit
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Enterprise multi-datacenter — team infrastrutturale sottodimensionato rispetto alla domanda interna
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MSP e gestori di storage — CephSentinel AI adottabile anche in autonomia, su flotte di cluster di clienti diversi
Dove si perde il controllo
01
Frammentazione
Ogni piattaforma ha la sua console e il suo modello concettuale: la formazione si moltiplica per il numero di tecnologie in casa
02
Lentezza
Tra raccolta dei requisiti, dimensionamento, provisioning e configurazione passano giorni, non minuti — e l'esito cambia a seconda di chi esegue il deploy
03
Dipendenza
L'automazione AI disponibile sul mercato impone di far uscire dati, telemetria e credenziali verso servizi esterni: incompatibile con i requisiti di sovranità di PA, telco e finance
Il Problema
Oggi la maggior parte delle organizzazioni non ha un solo cloud: ha una piattaforma privata open source, un ambiente di virtualizzazione tradizionale, dello storage distribuito, talvolta risorse presso operatori pubblici internazionali. Ognuno di questi ambienti ha una propria console, un proprio linguaggio, una propria logica di accesso e di misurazione dei consumi.
Il risultato è una frammentazione che genera costi di formazione, errori operativi, difficoltà di rendicontazione e, soprattutto, perdita di controllo complessivo. A questo si aggiunge che costruire gli ambienti, tenerli in salute e ottimizzarne i consumi sono oggi tre attività separate, in strumenti separati, con la conoscenza concentrata in poche persone.